Linea vita tetto obbligatoria: sistema anticaduta per aumentare la sicurezza

La linea vita tetto è un sistema di sicurezza anticaduta presente sopra la copertura di un edificio. Molti si chiedono se sia obbligatorio installare questo tipo di protezione qualora si proceda a lavori in quota.

Linea vita normativa

Vediamo quanto riportato nel Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, D.lgs 81/08. “E’ obbligatorio che il proprietario o l’amministratore di un immobile garantisca la presenza di idonee misure di protezione per chi lavora sul tetto della propria abitazione o su un’altra area di lavoro in quota, ad esempio una terrazza. Come lavoro in quota viene inteso un lavoro in cui un operatore si trovi con i piedi ad una quota uguale o superiore ai 2 metri rispetto al primo ostacolo incontrato in caso di caduta.”

In base a questo concetto il proprietario dell’immobile o l’amministratore di un condominio sono tenuti obbligatoriamente a predisporre le idonee misure di sicurezza. Chi esegue lavori di ordinaria manutenzione sul tetto, siano essi antennisti o muratori, troverà reti anticaduta, parapetti o altri tipi di ancoraggi utili a proteggere la propria incolumità.

Ci sono tuttavia delle normative specifiche, emesse dalle diverse regioni italiane e dalle province autonome, che prevedono di installare sistemi di sicurezza permanenti sulle coperture. Ogni ente ha emanato leggi proprie ma in generale si può dire che è d’obbligo provvedere ad un sistema di protezione permanente in due casi.  Accade quando si costruisce un nuovo edificio e quando si fa la manutenzione straordinaria del tetto.

Tipologie di linea vita tetto

La linea vita tetto può essere quindi di tre tipologie diverse. Il tipo A, che include A1 e A2, è permanente, così come la linea C. La linea B invece è temporanea. Costituita da due punti fissi di ancoraggio uniti da un cavo in tensione in acciaio inossidabile, si utilizza insieme ai D.P.I. L’operatore che lavora in quota è agganciato ad un moschettone a sua volta collegato al cavo della linea vita. Questo sistema lo protegge e lo sostiene in caso di caduta accidentale.

Sistemi anticaduta tetti

La linea vita tetto può consistere in un sistema protettivo fisso o provvisorio al quale il lavoratore può assicurarsi anche con un’imbracatura. In genere su edifici di nuova costruzione si realizza la linea vita che rimane anche in futuro e non viene rimossa. Serve infatti per lavori di manutenzione successivi.

Le linee vita create per lavori di breve durata servono quando non è prevista l’apertura di un cantiere vero e proprio. Rappresentano un sistema funzionale con un ottimo rapporto costi-efficacia per lo svolgimento di diversi lavori. Si utilizzano in caso di pulizia delle grondaie, di ispezioni e di sostituzione di tegole. La linea vita tetto è utile anche per la pulizia delle canne fumarie e per le manutenzioni di pannelli fotovoltaici e antenne.

Nei cantieri invece la sicurezza si basa su altri sistemi protettivi come possono essere i ponteggi e i parapetti. Se il tetto non è meta di lavori e nessuno vi accede non c’è l’obbligatorietà di installare un sistema di protezione anticaduta o una linea vita. Quando si programmeranno lavori di manutenzione straordinaria sul tetto dell’edificio sarà obbligatorio installare la linea vita.

Sono molti i dispositivi di protezione individuale in uso ai lavoratori, utili per la loro sicurezza. Si tratta di scarpe antinfortunistiche, guanti protettivi, cuffie, caschetti, ginocchiere, occhialini, maschere e imbracature.

Quanto costa installare una linea vita tetto

La realizzazione di una linea vita tetto prevede il posizionamento di piastre, terminali, punti di ancoraggio e tiranti, tutti componenti che hanno un loro costo. Il prezzo di una linea vita può variare dai 600 ai 1000 euro ai quali bisogna aggiungere il costo della progettazione, della manodopera e del collaudo.

About Author

Pasquale Palmiotto

Autore e fondatore di Bioarchitettura e Domotica. Diplomato geometra contro la mia volontà (preferivo liceo classico e lettere), ho dovuto combattere parecchio per ritrovare la strada da cui ero stato allontanato e tornare a fare quello che mi piace di più: scrivere.