Ipostilo, il portico sostenuto da colonne

Il portico sostenuto da colonne è un modello architettonico di origini molto antiche. Oggi si utilizzano porticati di questo tipo per creare un riparo, sostenere un tetto o per abbellire una costruzione. Ciò che caratterizza questo tipo di sostegno è molto simile alle strutture utilizzate nell’antichità per erigere i templi.

Il portico sostenuto da colonne prende il nome di ipostilo, termine che in greco unisce due parole, hypo che vuol dire sotto e stylos che significa colonna. Da qui il significato etimologico “sotto le colonne”.

I templi greci sono sicuramente il miglior esempio per spiegare la funzione del porticato, costruzione che veniva creata con strutture diverse e con tipi di colonne differenti. Tutti abbiamo sentito parlare dei tre tipi di ordini delle colonne greche, dorico, ionico e corinzio. Ognuno di esse rappresentava un periodo storico, un popolo e una storia precisa.

L’ipostilo nell’antichità

La struttura del portico ipostilo nell’antichità rappresentava la maestosità e l’imponenza architettonica unite al potere e alla regalità. Non si costruiva per utilità ma per la bellezza dell’opera, sia essa dedicata al sovrano o al popolo, e per la magnificenza.

Nel tempo questa funzione è via via andata perduta ed oggi si utilizza il porticato per scopi diversi. Rimane il desiderio dell’uomo di erigere costruzioni funzionali ma allo stesso tempo di dare vita a opere dell’ingegno.

Il portico ipostilo è stato il primo elemento architettonico utilizzato per costruire strutture innovative ed è da lui che sono derivate nei secoli altre costruzioni. Nel corso del tempo si sono apportate migliorie ma esso rimane il precursore di tutto ciò che è venuto dopo. Lo dimostrano le tante strutture che dai tempi antichi sono arrivate intatte ai nostri giorni.

Tipologie di portico

Chi oggi vuole costruire un portico può farlo seguendo la struttura della casa. Tra le varie tipologie esistono i portici aperti sul giardino, ovvero quelli che dall’interno dell’abitazione portano direttamente nel verde, oppure i portici ad angolo.

Questi ultimi sono semplicemente un’estensione del tetto e sono i più facili da realizzare. Molto belli anche i portici con pergolati, facili da costruire e funzionali. Questa struttura è perfetta se si desidera utilizzare il porticato come ricovero per un’auto.

Infine ci sono i portici piccoli realizzati con colonne robuste: sono elementi che danno l’impressione di rendere più forte tutta la struttura dell’atrio. Il porticato diventa più accogliente se lo si arreda con fiori e piante o se si inseriscono all’interno dei blocchi traforati che lo rendono più elegante.

Costruire un portico

In genere le abitazioni vengono dotate o meno di un portico al momento della loro costruzione. Volendo è possibile costruire la struttura anche in seguito, accertandosi però che i regolamenti edilizi ne consentano la creazione e l’aggiunta.

Ciò che bisogna conoscere sono le distinzioni previste nel Regolamento Edilizio tipo tra tettoia, portico e loggia, per non incorrere in errori che potrebbero comportare problemi.

La tettoia è un elemento di copertura che serve per proteggere spazi di pertinenza o ha una struttura che ha soltanto scopi accessori. Il portico invece è un elemento edilizio coperto al piano terreno di una casa. Può essere aperto su uno o più lati e ad intervalli presenta pilastri o colonne. Anche la loggia è coperta e dispone almeno di un’apertura su un fronte. E’ dotata di ringhiera o parapetto e prevede un accesso da uno o più vani.

A seconda della tipologia dell’edificio questi elementi possono essere realizzati o meno. La legge infatti li recepisce in maniera diversa e per essere certi di poterli costruire è meglio informarsi accuratamente. Il modo più rapido per conoscere tutti gli aspetti della normativa vigente e procedere è recarsi presso il Comune.

In caso venga rilasciato il permesso di costruire si presenta la denuncia di inizio lavori con un progetto dettagliato ne quale si specifica la conformità ai regolamenti edilizi. Il Comune valuterà la domanda e se non ci sono obiezioni dopo un mese si può costruire. Se l’ente richiede ulteriori verifiche bisogna allegare alla domanda la planimetria dell’edificio, indicando il punto esatto in cui si vuole procedere alla costruzione del portico.


Foto anteprima di CC BY-SA 2.5, Enlace

About Author

Pasquale Palmiotto

Autore e fondatore di Bioarchitettura e Domotica. Diplomato geometra contro la mia volontà (preferivo liceo classico e lettere), ho dovuto combattere parecchio per ritrovare la strada da cui ero stato allontanato e tornare a fare quello che mi piace di più: scrivere.