Nuvola di Fuksas

La Nuvola di Fuskas è il moderno centro congressi realizzato nel quartiere EUR di Roma. Venne inaugurato il 29 ottobre del 2016 ed è stato concepito da uno dei più prestigiosi architetti contemporanei, Massimiliano Fuskas.

L’attesa per vedere completata l’opera è stata molto lunga, ci sono voluti ben 15 anni di lavori, tra ritardi e polemiche varie, ma oggi il centro è operativo. Il grande polo romano mette a disposizione della capitale ed anche di tutta l’Italia i suoi servizi. Qui si svolgono numerosi congressi di rilevanza internazionale come ad esempio quello medico-chirurgico che si svolgerà nel 2022.

Costato circa 300 milioni di euro, si stima che possa essere un grande incubatore di reddito per la città di Roma. Il suo utilizzo, se effettuato a pieno regime, dovrebbe portare alla capitale un guadagno aggiuntivo di circa 350 milioni di euro all’anno.

Struttura del Centro Congressi di Fuksas

E’ uno dei centri congressi più capienti e all’avanguardia d’Europa. Può accogliere fino a 8 mila persone di cui ben 2 mila all’interno della cosiddetta Nuvola, il vero cuore del progetto.

La struttura della sala congressuale è modulare: il progetto prevede che da una sola grande sala di 9000 mq si possano ottenere più divisioni. Il tutto è fattibile grazie ad una serie di pareti mobili che riescono a ricreare fino a 24 sale con capienza differente.

Sotto la Nuvola, al piano stradale, si trova l’area espositiva polivalente. Al piano di mezzo ci sono i servizi accessori come sale regia, zone di ospitalità dei partecipanti, uffici e spazi ricettivi.

Al piano interrato è collocato un parcheggio che può ospitare fino a 600 veicoli. La struttura è ricoperta sulla sommità da pannelli fotovoltaici che riescono a soddisfare il fabbisogno energetico.

Nuvola Fuksas caratteristiche tecnologiche

Innovative e particolari le caratteristiche costruttive e tecnologiche con cui è stata realizzata la Nuvola di Fuksas. L’edificio si innalza verso il cielo ed è raggiungibile grazie a delle scale mobili monoblocco, che sono le più lunghe d’Europa.

La struttura portante è in acciaio e sostiene l’auditorium da 1800 posti. Una struttura secondaria calandrata, concepita con una serie di curve, ricorda le linee morbide e soffici di una nuvola. Le travi calandrate sono ricoperte da 15 mila metri quadrati di teli di fibra di vetro. Essi sono agganciati alle travi della struttura secondaria.

I teli traslucidi che ricoprono la nuvola all’interno della teca regalano un magico effetto visivo, in particolare nella ore notturne, con le luci della sera.

Elementi pricipali: Teca, Nuvola e Lama

La progettazione del complesso ha previsto tre elementi principali: la Teca, la Nuvola e la Lama. La Teca è un parallelepipedo totalmente trasparente, costruito in acciaio ed impreziosito da una facciata doppia in vetro. E’ la parte principale dell’intero centro congressi. La Nuvola è invece l’elemento centrale del progetto e costituisce la sala congressi interna. Questa parte aleggia nella Teca ed è ancorata solo in due punti. E’ stata realizzata in acciaio poi ricoperto da un telo semitrasparente in fibra di vetro microforata. E’ quest’ultima a garantire il caratteristico effetto nuvola. L’auditorium che si trova all’interno è ricoperto da pannelli lignei neri che offrono un’acustica eccezionale alla sala. La Lama è una struttura autonoma che si trova al fianco del centro congressi e li si trova l’albergo.


Foto anteprima di CC BY-SA 4.0, Collegamento.

About Author

Pasquale Palmiotto

Autore e fondatore di Bioarchitettura e Domotica. Diplomato geometra contro la mia volontà (preferivo liceo classico e lettere), ho dovuto combattere parecchio per ritrovare la strada da cui ero stato allontanato e tornare a fare quello che mi piace di più: scrivere.