Termostato smart: una scelta intelligente per risparmiare sul riscaldamento

Risparmiare con il riscaldamento intelligente è ormai diventato un must. Lo si fa proprio per poter destinare cifre meno consistenti alle spese di gestione della casa, ma anche per aiutare l’ambiente.

Un termostato smart, un regolatore intelligente della temperatura, non si discosta poi molto da un cronotermostato di vecchia concezione. A distinguere le due apparecchiature concorrono le funzioni extra che il primo è capace di garantire. In particolare sarà possibile controllare il sistema da remoto (smartphone, tablet, pc e via discorrendo).

Questi apparecchi percepiscono esigenze ed abitudini dei proprietari. Sono cioè in grado di disattivarsi da soli se in casa non c’è nessuno o di regolare la temperatura interna in funzione delle condizioni climatiche registrate all’esterno. All’atto pratico questi piccoli accorgimenti vi frutteranno un risparmio in bolletta superiore o uguale al 30% della spesa normalmente sostenuta.

Il primo termostato smart apparve nel 2011 negli Stati Uniti, mentre la versione compatibile per il mercato europeo arrivò ad aprile del 2014. Da questa data, grazie al loro crescente impiego, i termostati hanno permesso di risparmiare un totale di 4 miliardi di kWh.

Risparmiare con un termostato smart

Nonostante tutto, qualcuno non è ancora molto convinto della possibilità di risparmiare denaro grazie all’impiego di un termostato smart. Si stima che questo apparecchio faccia risparmiare mediamente circa il 30-35% del denaro destinato alle spese per il riscaldamento. Ovvio è però che ogni appartamento faccia storia a sé.

La riduzione dei consumi infatti, oltre che dall’impiego di un termostato smart, dipende anche dai criteri adottati per la gestione della sorgente di calore. Comprare il prodotto in esame per poi abbinarlo ad un impianto datato non è una scelta capace di far risparmiare molto in bolletta. Prima di mettere mano al portafogli perciò valutate il grado di modernità e di conservazione dei vostri impianti.

Come scegliere il termostato intelligente

Adesso vorremmo darvi anche qualche suggerimento utile all’acquisto dell’apparecchio in esame e questa guida al miglior termostato wifi potrà esservi di grande aiuto. La prima cosa che dovrete tenere in considerazione a tale scopo è la facilità di installazione del sistema.

In secondo luogo valutate sempre la semplicità di impiego ed anche l’intuitività dell’interfaccia grafica. Tenete conto della necessità di acquistare sempre apparecchi costruiti sfruttando le più recenti tecnologie, della compatibilità del sistema con altri strumenti domestici (devices compresi) e, perché no, dell’aspetto e del prezzo del prodotto.

In ultimo non dimenticate mai di rapportare il termostato intelligente al vostro impianto domestico: verificate non solo le compatibilità, ma anche l’effettiva resa della combo che intendete produrre.

Come utilizzare un termostato smart

Quando è possibile dire che installare un termostato smart è davvero conveniente? Quando questo apparecchio rende di più? Perché tutto fili liscio, è necessario programmare con una certa precisione l’azione di quest’oggetto. La temperatura degli interni inoltre andrà sempre impostata su valori che ricalchino le esigenze del momento. Non è detto insomma che in tutti i pomeriggi invernali sentirete la necessità di creare un microcosmo estivo nel salotto di casa: a volte non sarà nemmeno necessario accendere i riscaldamenti.

Importante è anche la controllabilità da remoto. Grazie a questa funzione potrete regolare il sistema lasciato accidentalmente acceso oppure ancora azionarlo poco prima di ritirarvi in modo da varcare la soglia di casa e ritrovare sin da subito il benessere desiderato.

Perché l’uso del termostato smart dia i suoi frutti è necessario anche che la caldaia e l’impianto termico siano efficienti e capaci di interfacciarsi con il sistema il quale, di suo, potrà valutare se effettivamente sia utile o meno attivare climatizzatori o caloriferi. Lo stesso sistema inoltre, grazie alla presenza di speciali sensori, si adeguerà alle abitudini domestiche appena trascorso qualche tempo dal primo utilizzo. Poniamo il caso che l’apparecchio si avvii ogni mattina alle 10. Sapendo che abitualmente il sabato e la domenica non siete in casa, in quei giorni finirà per evitare di attivarsi per poi riprendere a funzionare normalmente a partire da lunedì. Insomma: se si parla di gestione intelligente delle risorse un motivo deve pur esserci!

Un ultimo suggerimento: una volta installato un sistema di riscaldamento smart, vi suggeriamo di paragonare i costi attuali a quelli normalmente sostenuti in passato. Chiaramente i valori saranno molto più distanti nel caso in cui, oltre ad installare un termostato smart, abbiate provveduto a rimodernare l’impianto di riscaldamento ed ad utilizzare il sistema secondo quanto appena illustrato.

In ogni caso, grazie a questo confronto, potrete rendervi conto se le prestazioni ottenute siano o meno valide ed eventualmente della necessità di correggere il tiro.

About Author

Pasquale Palmiotto

Autore e fondatore di Bioarchitettura e Domotica. Diplomato geometra contro la mia volontà (preferivo liceo classico e lettere), ho dovuto combattere parecchio per ritrovare la strada da cui ero stato allontanato e tornare a fare quello che mi piace di più: scrivere.