La veranda da Oriente a Occidente

La veranda è un elemento aggiuntivo che completa le parti esterne di un’abitazione. La sua origine è molto antica e veniva utilizzata sia in Oriente che in Occidente.

Il termine veranda è riconducibile al sanscrito varaṇḍaka che significa “bastione che separa due elefanti combattenti, tumulo di terra”. Nell’uso moderno veranda deriva invece dalla parola indiana varanda o baranda che vuol dire balaustra, ringhiera o balcone. E’ diventato poi veranda nella lingua spagnola e portoghese.

La veranda per i greci

I Greci utilizzarono la veranda come elemento fondamentale per le loro case. Essa veniva costruita come prolungamento della casa già oltre 2000 anni fa, come dimostrano gli studi architettonici della Grecia e della Roma antica.

Un perfetto esempio di casa, tipica di Priene, città dell’Asia Minore, è quella “a prostas”, che si sviluppa in tre parti. Era costituita dal megaron, la casa a uso abitativo di due piani, il cortile centrale e un altro edificio con i locali di lavoro. L’oikos era il locale più importante della casa e si trovava al piano terra. Davanti aveva una veranda, denominata prostas. Vicino all’oikos si trovava l’andron. Questa era la stanza riservata agli uomini, ed era formata da tre banchine sistemate a forma di U.

Il comfort e il benessere delle case dell’epoca è sensibilmente aumentato con la presenza di una veranda esposta a sud. Con la sua costruzione la casa poteva ricevere luce naturale e calore anche durante l’inverno. Inoltre lo spazio a disposizione offriva refrigerio in estate perché coperto e riparava la casa dagli agenti atmosferici. Si ipotizza che le prime case con veranda o cortile porticato ad Atene fecero la loro comparsa intorno alla metà del IV secolo, principalmente nelle zone periferiche. E’ quanto sostiene Demostene.

La veranda per i Romani

Anche nell’antica Roma la veranda fu un elemento particolarmente apprezzato e utilizzato. I Romani fecero loro molte cose già utilizzate dai Greci, sia nel campo culturale sia in quello architettonico, in particolare per quanto riguarda l’architettura delle abitazioni. Le verande rappresentarono per i Romani una perfetta soluzione per aumentare lo spazio delle case.

L’aumento della popolazione prevedeva di ricavare nuovi vani e spazi ed essa fu il sistema ideale per guadagnare spazio in altezza. Gli appartamenti sovrapposti realizzati dai Romani erano chiamati Insulae. Accanto a questi vi erano le Domus, ville singole dove viveva una sola famiglia. La domus con colonnato, verande e balconi era definita con schema ad atrio e peristillio e chiamata anche ellenistico-romanico.

La veranda nel mondo arabo

Gli arabi hanno utilizzato le verande come coperture frangisole. Esse venivano adoperate sui balconi delle case, in particolare dalle donne arabe. La finestra frangisole serviva loro per poter guardare il mondo all’esterno senza essere viste. Si potrebbe pensare che questa tipologia di veranda ha poco in comune con quella che conosciamo oggi. In realtà su un balcone abbastanza grande si otteneva spazio sufficiente per vivere, per cui si poteva guardare l’esterno, riposare o sistemare oggetti che non stavano in casa.

Le verande all’epoca vittoriana

Nel periodo coloniale si diffuse l’impiego della veranda anche in territorio britannico. L’epoca vittoriana vide le verande arricchirsi di elementi come vetrate e infissi in aggiunta al tradizionale spazio aperto.

Gli architetti adottarono le nuove tipologie di verande per arredare e migliorare le case dei nobili inglesi. All’inizio la veranda veniva realizzata come una sorta di serra in cui in un ambiente completamente chiuso venivano coltivate piante e fiori, anche esotici. A partire dal 1850 divennero un elemento aggiuntivo delle abitazioni, in grado di aumentare lo spazio all’interno di casa. Veniva perlopiù utilizzato come ambiente ricreativo in cui trascorrere tempo in compagnia e ricevere ospiti.

Le verande moderne

Anche oggi la veranda è un elemento molto piacevole da vivere, che completa e arricchisce un’abitazione. Ne esistono diverse tipologie, la cui realizzazione è differente. Un altro punto che le contraddistingue è il modo in cui si può arredare una veranda. Per avere qualche idea è sufficiente sfogliare le riviste specializzate del settore o visitare i siti dedicati all’arredamento.

About Author

Pasquale Palmiotto

Autore e fondatore di Bioarchitettura e Domotica. Diplomato geometra contro la mia volontà (preferivo liceo classico e lettere), ho dovuto combattere parecchio per ritrovare la strada da cui ero stato allontanato e tornare a fare quello che mi piace di più: scrivere.